Percorso Vitivinicolo in Italia. Antinori

“Un’opera d’arte contemporanea incastonata all’interno di una collina” fu il mio primo pensiero alla vista di questa meravigliosa neonata cantina di Antinori nel Chianti classico. Inaugurata nel 2012 e è già considerata tra le più belle ed ambite mete del turismo enogastronomico in Italia e nel mondo.

Sopraffatto dalla curiosità, prenoto la visita con degustazione di 4 vini e scelgo una bella giornata di sole per godermi a pieno il paesaggio delle colline chiantigiane. All’arrivo veniamo portati direttamente in cantina con un mini van, dove ci attende difronte un’enorme scala a chiocciola di colore rosso ramato che si protrae per svariate decine di metri.

Iniziamo a percorrerla e lentamente, si inizia a formare un paesaggio suggestivo, stupefacente e mozzafiato, che si contrappone in armonia con l’eleganza e l’imponenza della struttura alle nostre spalle, come in un’opera D’Annunziana dove la natura si fonde con l’uomo e viceversa.

Decidiamo di entrare e veniamo accolti dalla nostra guida, che ci ha assistiito per tutta la durata della visita, ci addentriamo alla scoperta del mondo Antinori, partendo da una prima sala contente tutti i reperti storici relativi alla famiglia, una fra le più antiche viticoltrici del mondo, passando poi nel piccolo auditorium dove ci hanno mostrato un breve filmato inerente la loro storia e la loro filosofia.

Terminata la parte più teorica ci spostiamo prima nella vinsantaia, luogo tanto caratteristico quanto particolare, un piccolo spazio adibito all’affinamento, in piccole botti, del vin santo, e poi nell’orciaia dove vengono custodite le orce in terracotta contenenti anticamente l’olio. E finalmente giungiamo nella parte più amata e agognata, la cantina vera e propria, dotata di un sistema naturale di raffreddamento delle botti, dove affinano circa 2,5 milioni di bottiglie.

Ci incamminiamo su di un corridoio sopraelevato che ci permette di osservare l’innumerevole quantità di particolari di questa maestosa cantina, fino ad arrivare alla saletta sospesa dove abbiamo degustato le 4 tipologie di vini, il Cervaro della sala 2015 , il Badia a Passignano 2012 , il Pian delle vigne 2012 e il più rinomato Tignanello 2014.

                                                                   CERVARO DELLA SALA

Il primo vino che abbiamo degustato è uno tra i più famosi vini bianchi Italiani, il Cervaro della sala IGT annata 2015, quest’ultima, come ci ricorda la nostra sommelier caratterizzata da un clima mite, con abbondanti piogge invernali ed estive che hanno favorito la germogliazione e la successiva maturazione dei frutti. Prodotto in Umbria e composto per un 90% da uve Chardonnay e il restante 10% da uve Grechetto, viene affinato in barrique per 6 mesi e un anno in bottiglia, dove acquista maggiore sapidità e mineralità. Colore giallo paglierino molto intenso, al naso sentori di agrumi e fiori bianchi e come altri vini bianchi del centro italia affinati in barrique prevale un aroma di pietra focaia. Resta comunque un vino molto elegante e raffinato, al palato, grazie alle sue note vanigliate e di frutta esotica, risulta salino e con una spiccata mineralità. Riassumendo, il Cervaro della sala IGT è un ottimo vino a tutto pasto, si abbina in maniera ottimale con piatti a base di tartufo, pesci grassi e verdure come asparagi e carciofi. Temperatura di servizio di 6-8 °C, gradazione alcolica 13%

                                                              BADIA A PASSIGNANO

Prodotto nell’omonimo paesino in provincia di Firenze, immerso nelle colline del chianti, dove si coltiva in prevalenza uve Sangiovese. Questo Badia a Passignano chianti classico gran selezione 2012 è un Sangiovese in purezza, maturato un anno in barrique e affinato in bottiglia. L’annata è stata caratterizata da un clima mite con leggere piogge invernali, compensate da quelle primaverili che hanno permesso di ottenere degli ottimi frutti. Colore rosso rubino intenso, al naso sentori balsamici, di frutta rossa, legno e tabacco, al palato si percepisce un tannino molto morbido che ha bisgono di altro tempo per migliorare ulteriormente,  tuttavia è molto persistente ed avvolgente. Si abbina con piatti di carne in umido, salumi e formaggi di media stagionatura. Temperatura di servizio 16-18 °C, gradazione alcolica 14%

PIAN DELLE VIGNE

Prodotto nella zona di Montalcino questo Brunello di Montalcino DOCG 2012 si presenta come un vino dalle grandi aspettative future, un vino ancora giovane che non esprime al meglio le sue caratteristiche. Il 2012 come per il Chianti classico è stata un’annata con piogge distribuite uniformemente durante l’anno, facendo maturare i frutti lentamente. Composto per il 100% da uve Sangiovese, come da disciplinare e invecchiato più di 2 anni in botti, più piccole delle normali barriques, di rovere di slavonia e successivamente 36 mesi in bottiglia. Alla vista si presenta di un colore rosso rubino con riflessi arancioni, al naso sentori floreali e di frutta rossa, come ciliegia e mirtillo, data la giovane età il tannino risulta un pò troppo ruvido. Consiglio personalmente di tenerlo a maturare per altri 5-10 anni in cantina e poi berlo per gustarne a pieno le caratteristiche. Temperatura di servizio 18-20 °C, gradazione alcolica 14%

TIGNANELLO

Pietra miliare dei vini toscani viene prodotto nella tenuta di Tignanello una delle più belle colline del chianti, è stato il primo Sangiovese ad invecchiare in barrique. il 2014 in questa zona è stato particolarmente caldo, con piogge concentrate nella stagione estiva, che hanno permesso una lenta invaiatura dei frutti. Composto per l’80% da uve Sangiovese e il restante da Cabernet Fanc e Cabernet Sauvignon, affinano separatamente in barriques per 12 mesi, vengono assemblati e terminano con un altro anno in bottiglia. Di colore rosso rubino molto intenso, spiccano note fresche e di frutta rossa come prugna e ciliegia, al palato prevale l’acidità unita all’ottima struttura, tannini ben levigati, nel complesso vino molto sapido. Qualche altro anno in bottiglia non gli farà sicuramente male. Temperatura di servizio 16-18°, gradazione alcolica 13,5%.

 

Alla fine è stata un’ottima esperienza, cantina stupenda, bellissimo il museo con tutti i cimeli storici della famiglia, la parte degustativa poteva essere di maggior rilievo e con annate più importanti pronte ad essere bevute, altra nota negativa è stata la nostra guida, a mio parere troppo fredda e rigida. Chiunque volesse fare la mia esperienza potete prenotare la visita con degustazione da QUI oppure acquistare direttamente i loro vini dallo shop qua sotto.

 

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Luca Baldereschi
Luca Baldereschi nasce a Pisa 21 anni fa e da sempre il suo sogno è stato quello di scoprire le piccole realtà che fanno del nostro paese un luogo meraviglioso. Nel tempo libero si dedica ai social media e alla fotografia.
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